Cellulite? Carbossiterapia!

Cellulite? Oggi vi parlo proprio di cellulite. Si avete letto bene, ahimè ce l’ho anche io.
Una terapia che ho provato e che mi ha molto soddisfatto è la carbossiterapia.
Di seguito trovate una spiegazione scientifica del Dott. Roveri che sono andata a trovare qualche tempo fa. L’avete già provata?

La terapia in breve.

La carbossiterapia consiste nella somministrazione per via intramedica, sottocutanea o intramuscolare, a seconda delle necessità, di opportune quantità di anidride carbonica (C02) a scopo terapeutico. Deve essere fatta esclusivamente da parte di personale medico esperto ed utilizzando esclusivamente bombole di CO2 e riduttori di pressioni per uso medicale. La carbossiterapia trova applicazioni in diversi campi: vascolare, medico estetico, dermatologico ed ortopedico/reumatologico.

Recentemente tale terapia viene applicata con successo anche contro l’invecchiamento cutaneo (dermocalasi) del volto, del collo e del corpo, poiché migliora notevolmente la irrorazione, l’eslasticità ed il trofismo dei tessuti. La anidride carbonica è un gas inodore e incolore, rappresenta, con l’acqua, il prodotto finale del metabolismo degli esseri viventi.
L’anidride carbonica è atossica, batteriologicamente pura e non provoca embolia. Non esistono effetti collaterali se non la possibilità di lividi o piccoli ematomi che si risolvono spontaneamente in 7-10 gg circa a causa delle punture, anche se piuttosto raramente si possono verificare gonfiori locali che , comunque tendono a scomparire Entro alcuni giorni.
E’ controindicata esclusivamente in gravidanza, in caso di infarto avuto e di gravi malattie renali e polmonari.

Il gas iniettato sotto cute svolge molteplici benefiche azioni:

  • Sulla circolazione ed in particolare sul microcircolo in quanto determina vasodilatazione, aumento della velocità di flusso del sangue, ampliamento del letto capillare e neonangiogenesi con miglioramento della perfusione tissutale e del trofismo cellulare, nonché drenaggio linfatico: i tessuti sono più ossigenati, le scorie vengono più facilmente smaltite e i gonfiori a livello degli arti inferiori si risolvono.
  • Sul trofismo cutaneo con miglioramento dell’aspetto della pelle che risulta più tonica, più compatta e più luminosa, grazie all’ aumento del flusso sanguigno, all’ossigenazione dei tessuti ed alla stimolazione dei fibroblasti (che sono le cellule deputate alla manutenzione e ricostruzione della pelle) per attivazione di fattori di crescita specifici (peptidi bioattivi).
  • Sul tessuto adiposo per l’effetto di “scollamento “meccanico determinato dalla pressione del gas e un effetto lipolitico indiretto legato alla aumentata disponibilità di ossigeno nei tessuti, con riattivazione del metabolismo cellulare e delle attività degli enzimi lipolitici.

La somministrazione del gas viene effettuata  attraverso microiniezioni superficiali. Una seduta intera dura all’incirca 15-30 minuti. Il numero delle sedute e la scelta della sede di applicazione variano in base alla patologia da trattare (da 6 a 10 sedute per un primo ciclo).

Carbossiterapia mini invasiva mediante infiltrazioni manuali.

Personalmente preferisco adottare la tecnica delle infiltrazioni manuali mini invasive utilizzando siringhe da 1,10,20 o 50 cc. a seconda delle aree da trattare anziché la tecnica di somministrazione più o meno massiva con apparecchiature automatiche:

  • L’iniezione sottocutanea di piccole dosi di CO2 e’ indolore e non provoca alcun  tipo di danno da “scollamento “stimolando fortemente il metabolismo ed il microcircolo con ottimi effetti e senza causare alcun tipo di danno o alterazione fibrosa del sottocute.
  • Le garanzie di sterilità sono assicurate al massimo poiché la CO2 viene prelevata direttamente dalla bombola (mediante riduttore di pressione) con una siringa sterile monouso, senza passare attraverso tubazioni, riduttori di pressione e altri dispositivi che si trovano all’interno delle apparecchiature (anche essi, naturalmente, sterilizzabili ma in maniera più complessa)
  • In mano esperta la regolazione del flusso e delle quantità di gas somministrate per ogni singola infiltrazione e’ facilmente ed immediatamente dosabile grazie alla percezione manuale della resistenza sul pistone della siringa da parte dell’operatore.

Principali appicazioni della carbossiterapia.

Cellulite, adiposità localizzate, drenaggio linfatico, rilassamento cutaneo, smagliature, trattamento delle cicatrici, trattamento sintomatico di mialgie, fasciti, tenosiniviti e dei dolori articolari, trattamento della psoriasi mediante microinfiltrazioni locali.
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Dottore Roveri Giampiero.

Cellulite? Carbossiterapia! ultima modifica: 2017-10-01T20:38:38+00:00 da Elena

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